Wednesday, July 26, 2006

Per farsi eleggere si spoglia davanti ai compagni: sospesa

Flashback del novembre 2005

Il caso Malignani

«Dov'è lo scandalo?», dirà qualcuno. Ci sono sindaci che non si risparmiano una sfilata in mutanda, dunque perché mai lei, non avrebbe dovuto sfilarsi qualche indumento per la gioia dei suoi potenziali elettori? Be', in primis, perché la camicetta se l'è tolta in classe, durante un'assemblea. Secondo perché lei è minorenne. Terzo perché poteva immaginare che la scena dell'improvvisato strip, sarebbe stata registrata da qualcuno dei tanti che affollavano l'aula.
Siamo nell'epoca di videofonini e Umts, i più semplici si limitano a scattare foto, gli altri, e ormai tra i giovani sono la maggior parte, filmano e registrano, con tanto di sonoro. Una bravata, un colpo di testa di cui probabilmente si è subito pentita. Ma ormai era tardi: su Internet, fino a ieri, potevano visionarsi un paio di piccanti filmati che la immortalavano nelle vesti, anzi nelle sottovesti, di un'estemporanea Demi Moore. Mentre mostrava senza inibizioni il nudo petto, agli eccitati compagni di classe. Lo scopo? Farsi eleggere rappresentante di classe.
Cicciolina docet.
Siamo a Udine, istituto tecnico industriale Magliani. Da giorni, in città, non si parla d'altro. Il preside chiede che della vicenda, derubricata come una bravata, non si parli più. Eppure, nonostante le immagini piccanti siano state cancellate dai due siti che le offrivano gratis, non sono pochi coloro che il filmino lo avevano già scaricato.
Tutto è succeso durante le due ore di assemblea richiesta dagli studenti per poter eleggere i due rappresentanti di classe. La giovane, una delle cento studentesse iscritte al Malignani, che di allievi ne conta duemila, aveva proposto la sua candidatura. Fino a quando, battuta dopo battuta, ha raccolto la sfida: «Se ti spogli davanti a noi ti votiamo». Senza pensarci su la disinibita ragazzina ha sollevato maglietta e reggiseno aggiungendoci pure qualche mossa stile Nove settimane e mezzo. peccato che ad inquadrarla ci fossero le «spie», ovvero almeno tre videofonini di altrettanti compagni.
Lei a questo punto si è persino inorgoglita.
Tanto da ripere lo strip su gran richiesta del «pubblico».
I video diffusi, che qualcuno ha pensato di mandare su Internet dove sono comparsi per un paio di giorni, sono tre brevi sequenze che riprendono le due performance, una vista da due diversi telefonini.
La ragazza in questi giorni è assente. Pentitasi dell'esibizione, di cui evidentemente non aveva valutato gli effetti, evita di uscir di casa. Avrà di certo qualche giorno a disposizione per rimanerci: per lei dovrebbe essere preso un provvedimento di sospensione.
Intanto l'istituto ha trasmesso una segnalazione all'Ufficio minori della questura.

Sunday, July 23, 2006

Zizou : l'erreur


Personne n'aura pu échaper à ce coup de tête donner par Zinedine Zidane lors de la finale de la coupe du monde de football 2006.
Malgré tout, l'idole française s'en tire plutôt bien puisqu'il en sort pratiquement grandi : en réalisant 3 journées de travaux d'intêret général au sein de la Fifa. Eh oui, le jour même où la sentence à été rendu, on pouvait entendre à la radio française que le vrai Zizou était celui qui se dévouait aux autres, celui dont on a une image d'idole pacifique que rien n'atteint. Rappelons toutefois que Zinedine Zidane n'en est pas à sa première erreur. Comme on peut le voir sur l'image, Zizou est un habitué des "coups de boule". A gauche, un coup de tête lorsqu'il jouait à la Juventus, à droite, celui du mondial au sein de l'équipe de France. Face à cette récidive peut-on vraiment garder de lui cette pseudo image de sur-homme pacifique? D'autant plus qu'à violence verbale, on peut aisément répondre verbalement et non physiquement comme il l'a fait.
Attention, je ne défend pas Materazzi, le joueur italien qui l'aurait insulté. Et je condamne toute forme d'agression autant verbales que physiques.
Je condamne également les actes racistes qui se manifestent dans nos deux pays depuis ce match de finale de coupe du monde. L'équipe italienne a gagné et il faut respecter sa victoire à l'issue d'un match qui a été justement arbitré. L'équipe française a perdu ce qui ne fait pas de la France et des français des bons à rien (pour rester poli)...

Monday, July 17, 2006

Un napoletano ha promosso in rete una rivolta contro un balzello ritenuto iniquo: Il suo appello raccolto da Grillo è arrivato a Bruxelles

Scrivono sulla petizione D'Ambra:

l'unione sarda

Solo soletto, il napoletano Andrea D’Ambra ha dichiarato guerra ai gestori dei telefoni cellulari. Unica arma, una petizione sulla rete Internet. Oggetto del contendere, un’anomalia tutta italiana: gli impopolari costi di ricarica che arrivano a incidere sino al 40 per cento sul prezzo totale della carta: una compagnia telefonica è arrivata a pretendere 2 euro di fisso ogni 3 di traffico acquistato. Mentre in Grecia, solo per fare un esempio, la “nostra” Tim non applica alcuna gabella al costo della scheda ricaricabile. Provare per credere: www.tim.gr, il sito è anche in inglese. Dietro la faccia da studentello

ventiduenne nella facoltà di Scienze politiche, D’Ambra cela un coraggio degno di Davide. Utilizzando passaparola, posta elettronica e, giura, senza «alcun collegamento» con le associazioni dei consumatori, dai primi di aprile ai primi di maggio

ha raccolto 60mila firme in Rete contro il balzello telefonico. Beppe Grillo lo ha ospitato nel suo blog e i consensi sono

incredibilmente decollati. In meno di 24 ore nel sito www.aboliamoli.eu altre 50mila persone hanno sottoscritto il documento da inviare alla Commissione europea: «Sottoscrivo per l’abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari. È una cosa che accade solo in Italia mentre in tutti gli altri paesi europei si paga ciò che si consuma. In Italia, oltre al consumo,

devi anche pagare il “costo della ricarica”, un’invenzione dei gestori telefonici per fare ancora più soldi a scapito di

noi consumatori» Il Grillo nazionale, come al solito, rincara la dose e parla chiaro: «Paghiamo per il telepass oltre che per il pedaggio, per il pagamento via carta di credito oltre che per la benzina, per la possibilità di ricaricare il cellulare oltre che per la ricarica, per poter pagare una bolletta on-line oltre che l’importo della bolletta. Insomma paghiamo il nulla. Le aziende ci stanno facendo pagare le transazioni di pagamento, incantesimi dell’etere, furti legalizzati».

La questione è così tanto sentita che in cinque giorni il numero delle firme supera quota 200mila per sfondare le 300mila il 24 maggio scorso. Il 7 giugno un voluminoso plico carico di sottoscrizioni vola al Palazzo Berlaymont di Bruxelles. Nel frattempo D’Ambra è diventato una celebrità. Il napoletano contro le super-ricariche partecipa a programmi televisivi, i giornali lo intervistano: «Ho deciso di intervenire con questa petizione dopo aver visto, viaggiando, la differenza che esiste tra il nostro paese e gli altri». E la Commissione europea gli risponde: «Mi preme sottolinearLe che la Direzione

generale della Concorrenza della Commissione europea tiene nella massima considerazione quanto da Lei indicato ed ha provveduto a prendere contatto con le Autorità italiane al fine di ottenere ulteriori informazioni su quanto da Lei denunciato ». Firma, Angel Tradacete Cocera, direttore dell’Unità Cartelli, Industrie di Base ed Energia, della Direzione generale Concorrenza. Per il piccolo Andrea è il classico passo da gigante. La sua iniziativa si trasforma in una valanga. Nel sito Internet Aboliamoli.eu è scrupolosamente documentata l’escalation con una rassegna stampa interminabile sino al risultato più importante. Il 3 giugno scorso l’Ansa scrive: «Un’indagine di Antitrust e Agcom sarà condotta dalla settimana

prossima sui costi agli utenti per la ricarica dei telefonini con Ricaricard. Lo ha annunciato il presidente dell’Agcom

Corrado Calabrò spiegando che a tale scopo sarà firmato un protocollo d’intesa». Se si tratterà di un abuso sarà l’Antitrust

ad intervenire, se invece si configurerà una violazione delle regole la sanzione sarà dell’Autorità garante della concorrenza. «L’indagine nasce dalla denuncia di Andrea D’Ambra». Ora le firme sono più di 350mila, D’Ambra prepara una seconda spedizione alla Commissione europea dopo aver raccolto i soldi per la prima con una colletta telematica. Ha fatto pure le magliette che vende a 10 euro: «Il ricavato servirà ad inviare le firme non ancora spedite, dalla 300.001esima in poi». Un successone.

WALTER FALGIO

Sunday, July 09, 2006

Ce soir : football ou calcio à volonté devant sa TV!

Ca y est : le grand jour est enfin arrivé!
Ce soir se joue la grande finale de ce mondial 2006. Et je ne pouvais pas espérer mieux qu'un duel France-Italie. Mes deux patries de coeur s'affrontant l'une l'autre. Cependant, je n'hesiterai pas un instant à trahir mon pays natal pour rejoindre mes demi-frères dans leur soutien sans faille de l'équipe "azzurra"! Une victoire de la France ne serait tout de même pas désagréable à vivre car l'euphorie générale est envoûtante, mais le retour en Italie serait trop triste si la Squadra ne gagnait pas!!! La victoire des Bleus serait alors une petite consolation...
En tous les cas, nous allons vivre un grand soir et pour rien au monde je ne manquerai cela... même si le réveil demain matin sera difficile!!!
Bon match à tous!

 

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