La petizione contro i costi di ricarica raggiunge mezzo milione di firme
La cifra impressionante è stata raggiunta a soli 5 mesi dalla nascita della petizione.
Prosegue a ritmi impressionanti il successo della Petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica. Da Aprile, mese in cui è stata creata dallo studente ventiduenne di Ischia, la petizione, raggiungibile dal sito http://www.aboliamoli.eu ha già raggiunto la notevole cifra di 500mila firmatari ed inoltre nell'ultima settimana ben 100mila persone si sono aggiunte, firmando la petizione.
Mezzo milione di persone hanno chiesto l'abolizione di quest'anomalia tutta italiana, afferma Andrea D'Ambra, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, attendiamo ora con ansia che le Authorities, che in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea hanno aperto un'indagine congiunta (antitrust-agcom) arrivino al più presto ad una conclusione positiva in modo tale da mettere la parola FINE su questo cartello messo in atto dai gestori di telefonia mobile italiani.
Mai prima d'ora una petizione lanciata da un singolo cittadino/consumatore, come in questo caso, aveva raccolto tante firme e successi.
Per firmare la petizione e restare aggiornati su tutti gli sviluppi dell'iniziativa è possibile visitare il sito http://www.aboliamoli.eu
Prosegue a ritmi impressionanti il successo della Petizione D'Ambra per l'abolizione dei costi di ricarica. Da Aprile, mese in cui è stata creata dallo studente ventiduenne di Ischia, la petizione, raggiungibile dal sito http://www.aboliamoli.eu ha già raggiunto la notevole cifra di 500mila firmatari ed inoltre nell'ultima settimana ben 100mila persone si sono aggiunte, firmando la petizione.
Mezzo milione di persone hanno chiesto l'abolizione di quest'anomalia tutta italiana, afferma Andrea D'Ambra, promotore dell'iniziativa e studente in Scienze Politiche alla Federico II di Napoli, attendiamo ora con ansia che le Authorities, che in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea hanno aperto un'indagine congiunta (antitrust-agcom) arrivino al più presto ad una conclusione positiva in modo tale da mettere la parola FINE su questo cartello messo in atto dai gestori di telefonia mobile italiani.
Mai prima d'ora una petizione lanciata da un singolo cittadino/consumatore, come in questo caso, aveva raccolto tante firme e successi.
Per firmare la petizione e restare aggiornati su tutti gli sviluppi dell'iniziativa è possibile visitare il sito http://www.aboliamoli.eu

